Architectural
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Workshop

Italia - Francia - Europa

Un landmark tra paesaggio e abitato: le terme di Ponte di Legno

Luogo:
Ponte di Legno, Brescia, Italia

Committente:
Società Impianti Turistici - S.I.T. S.p.A. per comune Ponte di Legno

Completamento:
Concorso concluso - 2017

Area totale di intervento:
6.800 mq

Superficie costruita:
5.000 mq (SLP)

Programma funzionale:
Centro termale, spa e riqualificazione degli spazi esterni di piazza e parcheggio

Poeticamente si potrebbe definire come un cristallo di roccia dell’Adamello che si è fermato rompendosi e riformandone le guglie nel fondovalle, un edificio iconico e fortemente attrattivo ma discreto, equilibrato, sintonico con il luogo e la sua scala insediativa.

Il principio su cui si fonda la definizione architettonica del progetto è legato alla doppia ragione di essere una sequenza di spazi individualizzati e fortemente caratterizzati dalla luce e allo stesso tempo un sistema integrato e coerente attraverso un percorso che mette in relazione i diversi ambiti.

Altro aspetto fondativo del progetto è l’essere fortemente introverso per avere la massima privacy dall’esterno e permettere invece sguardi mirati dall’interno selezionando il paesaggio dei profili montani circostanti.

Centrale nella definizione dell’architettura è il ruolo della luce che diviene materiale preminente nel rivelare lo spazio, i volumi, la matericità della pietra scabra sia all’interno nell’essere piano e rivestimento che all’esterno nel valorizzare il “sapiente gioco dei volumi sotto la luce”.

Con la luce protagonista principale delle terme è l’acqua elemento reagente agli altri due rivelando riflessi suggestivi e nel cambiare stato trasformandosi in vapore, creando atmosfere intense e sempre mutanti. L’acqua materia con densità e temperature diverse accompagna ogni spazio connettendo i diversi ambiti che possono essere sia meditativi che ludici.

Primo aspetto di sostenibilità dell’intervento come anche evidenziato nella relazione preliminare è quello di un ridotto impatto insediativo non essendo occupato nuovo suolo, ed essendovi uno scavo complessivamente limitato.

L’uso dei materiali è fondamentalmente legato alla struttura che sarà in calcestruzzo armato riciclato sia per i muri in elevazione che per gli orizzontamenti che dovranno in gran parte essere a sostegno delle vasche d’acqua.

I solai saranno tutti trattati a vista avendo il cemento un colore simile a quello della Diorite.

I materiali oltre al calcestruzzo riciclato per l’intero edificio saranno prevalentemente” a Km zero”, verrà usata infatti la Diorite dell’Adamello pietra locale che costituisce tra l’altro una promozione dell’economia territoriale.

Unica struttura in legno sarà quella dell’infopoint che si connette nella piazza sia al corpo delle connessioni verticali al parcheggio che al volume basso del bar aperto all’esterno al centro termale.

La struttura in legno consente di pesare poco sulla struttura del parcheggio esistente unitamente ad una copertura di acciaio satinato, più leggera e che rende l’oggetto elemento immateriale e capace di cambiare cromatismo in relazione al mutare colore del cielo.

Un ulteriore importante aspetto in relazione all’involucro e alla sua conformazione è legato al suo carattere sostanzialmente introverso che limita le aperture ad un ambito molto ridotto, elemento che consente un elevato contenimento energetico (classe A4).

La pietra inoltre consente la ventilazione della facciata anche se l’effetto esterno sarà quello dei muri antichi che segnano gli edifici della Val Camonica.

I serramenti saranno a triplo vetro con struttura in acciaio inox satinato al fine di resistere massimamente alla corrosione delle acque.

Internamente anche i pavimenti ed i rivestimenti delle vasche termali principali saranno in pietra (Diorite dell’Adamello) trattati con finiture antisdrucciolo.

Di grande importanza lo studio dell’illuminazione artificiale che si integra nella caratterizzazione degli spazi a quella naturale, spesso zenitale. Nel rispetto delle normative (ICEN 12464-1) gli apparecchi saranno a led con basso consumo. Le lampade degli ambienti umidi saranno prevalentemente stagne (IP65) disposte nell’acqua con l’obiettivo di costruire l’atmosfera che luce, acqua e pietra come elementi basilari dello spazio possono conferire ai diversi ambienti. Importante anche l’impianto di diffusione sonora con funzioni informative e di caratterizzazione ambientale.

L’impiantistica generale servita dalla centrale di teleriscaldamento integrerà e bilancerà il gradiente e dell’acqua termale proveniente dalla fonte di Sant’Apollonia valutandone le specificità̀ chimiche in relazione alla gestione impiantistica del sistema idraulico che saranno integrati da sistemi di sicurezza anti-legionella.

Tutte le macchine sono in spazi coerenti al sistema costruttivo con impianti ad aria e sistemi a doppio recupero termodinamico attivo in grado di effettuare ricircolo con free cooling e soprattutto ridurre i consumi energetici.

Il progetto è caratterizzato per essere a norma per una totale accessibilità ai diversamente abili e alle normative antincendio nonché alla conformità impiantistica generale sia elettrica che termica e alle norme CEI. Andranno valutate forme di produzione di energie alternative compatibili con l’architettura dell’intervento.



Extra notes
Ulteriori note

Importo lavori:
11.300.000 €

Progettazione architettonica:
Arch. Francisco Mangado, Arch. Camillo Botticini, Arch. Matteo Facchinelli (Substantial Architecture S.a.s)

Gruppo di progetto:
Arch. Alessandro Galperti, Arch. Sergio Helguera Izquierdo

Consulenti strutture:
Europroject Engineering S.r.l.

Consulenti progettazione impiantistica ITF ed elettrica:
Europroject Engineering S.r.l.

Render:
LEVEL CREATIVE STUDIO