Architectural
Research
Workshop

Italia - Francia - Europa

Abitare il parco a Milano

Luogo:
Cascina Merlata, Milano, Italia

Committente:
EuroMilano Spa

Completamento:
Concorso concluso nel 2020

Area totale di intervento:
13.337 mq

Superficie costruita:
4.025 mq

Programma funzionale:
457 appartamenti e spazi commerciali al piano terra integrati a un parco pubblico centrale

Il parco centrale di Cascina Merlata costituisce un elemento di particolare caratterizzazione paesaggistica, un progetto che si completerà contemporaneamente alla vegetazione e delimitato dalle componenti edilizie previste.

Il progetto architettonico parte da una proposta di concorso, sviluppata dallo studio ARW assieme all’Arch. Annalisa Mauri, che possa valorizzare l’abitare in rapporto alla connotazione urbana dell’area, con uno schema che definisce un’interpretazione dell’impianto a corte aperta verso l’esterno, con componenti eterogenee e una complessità scelta deliberatamente.

Due le caratteristiche fondanti del complesso: tutti gli alloggi si relazionano con l’orizzonte che apre sul parco perché non ci sono elementi che chiudono la vista e, contemporaneamente, la piega pensata all’angolo di Via Pasolini genera uno slargo in continuità con il percorso in uscita dal parco, in diagonale da South Uptown.

Gli alloggi su Via Pasolini non risultano essere schiacciati in un angolo acuto, eliminando di conseguenza una possibile eccessiva introspezione tra gli appartamenti.

Oltre a offrire una continuità formale sul fronte esterno, la nuova struttura definisce una grande apertura verso la piazza, dove il portale, con i tre livelli di altezza, è un importante elemento di valorizzazione della continuità tra la corte, il contesto urbano circostante e il parco. A nord su Via Pasolini, il secondo ingresso del complesso

definisce un’effettiva contaminazione tra gli spazi, senza impedire la chiusura durante le ore serali.

La scelta di posizionare il parcheggio su tre livelli interrati conferisce una migliore qualità abitativa, integrando la corte con il parco esistente.

La disposizione volumetrica, basata su un impianto a “mano aperta”, ha un’altezza disposta su sei piani e si conclude con due elementi verticali ai due vertici: sul lato nord, una torre di 26 piani di 88 m e una di 18 piani e 62 m sul lato sud.

L’architettura trova una relazione con gli edifici prospicenti anche nei cromatismi e il rivestimento di listelli di cotto su cappotto, insieme alle logge foderate di compensato marino, aprono a una composizione in equilibrio tra informale e formalizzato da cui emergono milanesità, storicità e contemporaneità.